Mario Valentino collezione a-i 2019/20
E’ stata presentata durante la scorsa fashion week milanese la nuova collezione di calzature firmata MARIO VALENTINO per il prossimo autunno-inverno 2019/2020.
La nuova collezione è impostata su 3 tipologie di forma che si alternano su innumerevoli tipologie di tacchi:
- Forma a punta sfilata: con tacco a spillo in 2 altezze (95 e 70)
- Forma a punta quadrata: con tacco ottagonale in 2 altezze (105 e 80) – con tacco piatto in 2 altezze (105 e 80) – con monoblocco – con tacco largo h30
- Forma a mandorla: con tacco gabbia h95 – con tacco a spillo h95
I tacchi abbracciano varie altezze ed ognuno di loro presenta le seguenti particolarità:
- Il tacco a spillo, presentato in 2 altezze (95 e 70), è una reinterpretazione del classico stiletto. Se di profilo si presenta sottile e affusolato, visto frontalmente svela una sagomatura moderna e leggermente conica.
- Il tacco ottagonale, presentato in 2 altezze (105 e 80) è la proposta di tacco scultura.
Spigoloso, laccato nero o bicolore per alcuni modelli, porta la sensualità del tacco alto abbinata alla portabilità di un tacco grosso. L’applicazione “a isola” ne svela l’anima moderna.
- Il tacco “piatto”, presentato in 2 altezze (105 e 80); è un tacco moderno che gioca con la prospettiva. Infatti visto frontalmente apparirà come un tacco largo, per poi svelare il profilo da tacco a spillo.
- Il tacco con gabbia, in altezza 95, è una reinterpretazione dello storico tacco della MV, diventato un’icona grazie all’inserimento di una rete in metallo dorato. Il design rinnovato proietta al futuro un tacco nato per essere feticcio.
Il tacco 30, è un tacco largo, comodo, utilizzato principalmente per mules. Una portabilità massima abbinata ad un gusto easy che abbraccia tutte le necessità giornaliere.
- Il monoblocco, proveniente direttamente dal mondo maschile ed utilizzato per esaltare la femminilità di una scarpa bassa e ricercata.
I materiali utilizzati sono molteplici e trasversali. Si parte da un crescendo di camosci presentati in diverse sfumature di colore: dal classico nero fino al viola, passando per tinte sobrie come il testa di moro e tinte forti come il rosso fuoco; fino ad arrivare al camoscio stretch. Il quale è accompagnato in collezione dalla nappa stretch, che apre al mondo della nappa: pellame soffice ma deciso.
La nappa è presentata in varie tinte: l’immancabile nero, il bordeaux, il taupe, il testa di moro. Tutti colori abbinati ai camosci per ottenere una gamma cromatica continuativa ed unica. La stessa nappa viene poi declinata in nappa soffiata (una pelle granulosa dall’aspetto più sportivo) ed in nappa laminata, presentata nella versione semplice ed in una versione special, una nappa laminata dorata con effetto craccato.
E’ presente il vitello lucido e nero che dona un tocco rock ad alcuni modelli.
Importante anche l’inserimento del pitone, che viene utilizzato nella versione a tinta unita; in una versione grafica, bordeaux con macchie dorate; ed in un’eccentrica versione fluo, che permette di vedere un fondo a contrasto rispetto alla scaglia nera dell’animale.
Immancabile l’utilizzo delle pellicce, presenti quest’anno sotto forma di bordi in orylag, bordi in visone con decoro a contrasto e fodere in montone che compongono anche il sottopiede di alcuni modelli.
Il decoro del visone viene inoltre estremizzato su un cavallino serigrafato che compone alcuni pezzi della collezione.
Per quanto riguarda i tessuti vengono inserite diverse tonalità di raso stretch, dei modelli realizzati in calza elastica, degli inserti in lana a motivo geometrico ed altri in cotone a costine tridimensionali tagliato di sbieco.
Fra le lavorazioni di distinguono:
- i ricchi ricami dorati.
- i risvolti degli stivali che svelano anime a contrasto o rivestimenti in montone.
- le sagomature moderne e spigolose delle décolleté e dei tronchetti, sottolineate da ricami lineari e sottili.
- Le allacciature complesse che diventano parte integrante della tomaia
- Gli intarsi di pelle che vanno a costruire tomaie moderne ma legate alle lavorazioni storiche della MV.
- Il fiocco morbido, ricavato dall’archivio storico MV ed utilizzato come accessorio contemporaneo dalla duplice anima, infatti spesso nasconde all’interno un contrasto che ne delinea la forma.
Focus sull’oro per quanto riguarda gli accessori. Quest’anno il colore del lusso è anche il colore delle fibbie MV, dei morsetti con la stessa lavorazione a gabbia del tacco, e delle borchie che vengono utilizzate in tre dimensioni per gli all-over e come passalacci per dare un tocco grintoso.
I colori predominanti della collezione sono il nero ed il bordeaux, ma non mancano riferimenti alla terra con toni che spaziano dal testa di moro al taupe passando per il ruggine ed il fango. Spiccano il rosso ed il viola, non mancano accenni di blu notte, il tutto sottolineato dalla ridondanza delle tinte di oro, presente tanto sulle pelli quanto sui tessuti.
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