“Il Seme della Violenza”, l’avvincente thriller di Ludovico Paganelli
Giunto alla seconda edizione in sei mesi, “Il seme della violenza” (Editore: Mondadori Electa – 356 pagine – € 17.90) racconta la storia di Margot Blanchard, affascinante commissario di Polizia in piazza San Sepolcro a Milano.
La notte del 24 dicembre 2015, Margot viene chiamata a investigare su un omicidio avvenuto in piazza degli Affari. Non appena darà via all’indagine e si avvicinerà al reale movente, verrà costretta dagli eventi che troverà sul suo cammino a rivivere e ad affrontare un passato che la riguarda. Un passato di tredici anni prima che Margot ha rimosso dalla memoria, ma che le circostanze collegate al movente fanno riemergere all’improvviso e la costringono a fare i conti con se stessa e con la propria vita.

Il romanzo è interamente ambientato a Milano e la città, affermata dal successo universale grazie a Expo, gioca un ruolo di protagonista all’interno del libro.
Ludovico Paganelli nasce a Milano il 13 maggio 1978. Laureato in Scienze Politiche, è Dirigente Sindacale Fabi all’interno del Gruppo Banco BPM. Fin dai tempi dell’università coltiva la passione per la scrittura e l’enogastronomia. Nel 2009 viene ammesso all’albo dei giornalisti e nel 2011 fonda “Viaggi & Tentazioni” (www.viaggietentazioni.it), periodico on line che ospita reportage di viaggi, oltre a recensioni di ristoranti, cantine vinicole e prestigiose strutture alberghiere. Nel tempo libero ama dedicarsi al ciclismo su strada. Vive oggi con la moglie Paola e la figlia Elisa a Santa Margherita Ligure, dopo aver condotto per diversi anni una vita da pendolare per amore tra il capoluogo lombardo e la perla del Tigullio. Ed è proprio durante i continui viaggi in treno che ha scritto “Il seme della violenza”, il suo primo romanzo.
Stefania Bortolotti
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