Batteri, minacce che ritornano
Ricky Tognazzi testimonial e protagonista di una grande iniziativa di sensibilizzazione: uno spot per il web racconta il rischio emergente dei superbatteri resistenti agli antibiotici attraverso la metafora del “supervampiro”. Ma anche un sito con informazioni utili per i cittadini e un leaflet informativo distribuito negli ospedali.
Lo spot “Il Supervampiro”, con Ricky Tognazzi protagonista, è il fulcro dell’iniziativa di sensibilizzazione “Antibiotici – La nostra difesa numero 1” promossa dalla SITA (Società Italiana Terapia Antinfettiva) e resa possibile grazie ad un’erogazione di Merck & Co. per il tramite della sua consociata italiana MSD per richiamare l’attenzione della popolazione sul valore degli antibiotici e l’importanza di usare bene questi farmaci che hanno salvato milioni di vite per preservarne l’efficacia. «Il vero rischio infatti – ammonisce Mario Marazziti, Presidente della XII Commissione “Affari Sociali” della Camera dei Deputati – è quello di tornare a un’Era pre-antibiotici. Uno scenario inquietante. Bisogna intervenire. Subito». «Per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza è necessario un approccio multi settoriale, in grado di coordinare all’interno di un unico piano strategico tutte le iniziative mirate alla riduzione e all’utilizzo responsabile di antibiotici, sia per uso umano che veterinario – afferma Mario Melazzini, Presidente AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco. Nell’ambito della messa a punto del Piano Nazionale per il Contrasto all’Antimicrobico-Resistenza «l’AIFA partecipa ai gruppi che si stanno occupando di comunicazione e informazione, di uso corretto degli antibiotici e di ricerca e sperimentazione, con l’obiettivo di aumentare il livello di consapevolezza sull’antimicrobico-resistenza».
Tre domande a Ricky Tognazzi, attore, regista e sceneggiatore e testimonial dello spot (girato nell’incantevole borgo medievale di Sermoneta in provincia di Latina).
Ricky Tognazzi, quali motivazioni L’hanno spinta ad accettare il ruolo di testimonial dell’iniziativa“Antibiotici – La nostra difesa numero 1”?
Mi è parso molto giusto aderire a questa iniziativa di sensibilizzazione sugli antibiotici, dal momento che da quel che sento in giro c’è ancora una notevole mancanza d’informazione su questo argomento così importante per la nostra salute. Nel nostro Paese si ha l’abitudine di prendere farmaci senza nemmeno sapere perché, basta un raffreddore, il parere di un amico, e via giù pillole. All’estero questo fenomeno è meno diffuso, per esempio in Gran Bretagna, e lo dico per esperienza essendo io per metà inglese, con i farmaci specie quelli molto importanti come gli antibiotici, ci si comporta in maniera molto diversa: in generale si è più attenti al consumo degli antibiotici, si cerca di assumerli sempre secondo le dosi appropriate e indicate dal medico e quindi ci sono meno probabilità di riempire i cassetti con compresse che non vengono utilizzate. Insomma, credo proprio che questa sia un’iniziativa interessante, necessaria e convincente dal punto di vista sociale, in più è ideata da giovani che hanno saputo ben abbinare utilità sociale dei messaggi e creatività della comunicazione. A pensarci bene, è un progetto impegnativo ma al tempo stesso molto vicino alle esigenze delle persone giovani.
Lo spot da Lei interpretato per parlare di antibiotici fa leva su uno degli archetipi fondamentali della storia del cinema, la figura del vampiro: da regista e autore di film e serie televisive di successo, ma anche di spot commerciali e a scopo sociale, ritiene che questo linguaggio possa fare effettivamente breccia nei cittadini e contribuire a modificare i loro comportamenti?
Devo riconoscere che in questo caso gli autori hanno usato immagini e linguaggi moderni su un personaggio che ha una forte tradizione mediatica sia cinematografica che letteraria. È sempre più difficile arrivare agli utenti, i linguaggi sono veloci e siamo bombardati ogni giorno da un numero incalcolabile di immagini, eppure sono convinto che questo spot, ironico e leggero ma con un fondo di concretezza e verità, farà presa sulla gente, in particolare sulle giovani generazioni. Mi aspetto, insomma, dei buoni risultati in termini di presa di coscienza del problema.
Gli antibiotici in casa Tognazzi: uso sempre consapevole o è capitato di abusarne?
In famiglia direi che su queste tematiche è diffusa una buona consapevolezza. Personalmente, come filosofia di vita, assumo i medicinali solo quando ne ho bisogno, mia moglie Simona è il vero “primario” di casa, preparata sulle patologie e su quello che bisogna fare per porvi rimedio, e direi che nella maggior parte dei casi ha anche un buon intuito. Ma, come è giusto, io mi fido fino a un certo punto e quando poi si tratta di decidere in concreto la terapia mi rivolgo sempre al medico di famiglia. In questo modo evitiamo l’abuso o, quanto meno, l’uso non appropriato di antibiotici o di altri medicinali.
Va ricordato che l’iniziativa di sensibilizzazione della SITA fa leva anche sul sito www.antibioticilanostradifesa.it dove, insieme allo spot, sono disponibili informazioni utili sull’antibiotico-resistenza, le regole per il corretto uso degli antibiotici, video interviste con gli esperti infettivologi della SITA, un test per misurare il proprio livello di consapevolezza sul problema delle infezioni multiresistenti e strumenti di condivisione social per promuovere i corretti comportamenti legati all’uso degli antibiotici e prevenire la diffusione dei batteri. Inoltre la SITA distribuirà negli ospedali italiani un leaflet con le quattro regole da ricordare per usare bene gli antibiotici: assumerli sempre dietro prescrizione del medico, non assumerli per curare raffreddore e influenza, rispettare le dosi prescritte e non interrompere la terapia.
Per concludere, l’iniziativa fa leva sull’ironia e lo spiazzamento ripescando la figura del vampiro per raggiungere attraverso il web e i canali social il maggior numero di cittadini, compresi quelli che non “frequentano” i media tradizionali.
Stefania Bortolotti
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